Racconti brevi

Il latte di magnesia e i peccati d'infanzia

Quando ero piccola mi facevano prendere il latte di magnesia. Non sapevo nemmeno il perché, ma lo prendevo senza fiatare.

All'epoca non avevo idea che non fosse affatto latte, bensì un composto chimico, chiamato così per il suo aspetto lattiginoso e che si usa comunemente per curare la stitichezza.

In quei mesi, cullavo Nico, che aveva circa 10 mesi. Mi piaceva moltissimo prendermi cura di lui e facevo dei versi come se fossi un maialino. Lui rideva un sacco nella culla.

Un bel giorno mi passò per la testa che fosse davvero ingiusto che io dovessi prendere il latte di magnesia, visto che il latte non mi piaceva affatto, mentre a lui piaceva moltissimo. E gli diedi una gran cucchiaiata. Non fu affatto con cattiva intenzione. Credevo onestamente in quel momento che fosse un qualche tipo di latte nutriente! Un bambino non è un adulto in miniatura, né pensa come tale.

Per fortuna, il neonato sputò immediatamente il rimedio!

Molti anni dopo, quando studiavo per laurearmi in chimica farmaceutica, imparai che in realtà si tratta di idrossido di magnesio. In quel momento mi fece molta specie sentire i professori parlare di quella formula all'università, mentre io nella mia mente ricordavo il mio povero fratello.




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